Se un ictus ti ha tolto una parte del campo visivo, la pratica quotidiana giusta può aiutarti a leggere, a muoverti e a percepire di nuovo di più del mondo, anche se la perdita in sé rimane.
Un ictus può danneggiare le vie che portano la visione al cervello, così la persona non vede più un lato del proprio campo visivo. Quando riguarda lo stesso lato in entrambi gli occhi si parla di emianopsia omonima; la perdita di un quarto è una quadrantanopsia. Non è un problema degli occhi in sé: gli occhi funzionano, ma una parte dell’immagine non raggiunge più il cervello. Effetti frequenti sono urtare contro le cose da un lato, perdere il rigo durante la lettura e non accorgersi di persone che si avvicinano dal lato colpito.
Un certo recupero naturale è possibile nelle prime settimane o mesi. In seguito, le prove per ripristinare direttamente il campo perduto sono limitate e molto dibattute. L’approccio sostenuto dalla maggior parte delle linee guida sull’ictus è diverso e più affidabile: la compensazione, rieducare i movimenti oculari così da scandagliare attivamente il lato cieco e cogliere di più di ciò che c’è. Non recuperi il campo; diventi molto più bravo a gestirlo.
Chi ha un’emianopsia tende a esplorare troppo poco il lato colpito senza accorgersene. L’allenamento della scansione compensatoria (o saccadica) costruisce l’abitudine a compiere movimenti oculari rapidi e volontari verso il lato cieco, così che cercare, leggere e muoversi diventino più sicuri e più rapidi.
Chiedi prima alla tua équipe riabilitativa: sono tecniche generali, non un piano personalizzato.
Prima di afferrare qualcosa o di fare un passo, compi una spazzata consapevole degli occhi verso il lato colpito. Esercitati a farne un’abitudine: «guardare prima il lato debole».
Perdere il rigo a metà riga è comune. Metti un dito (o un segnalibro ben visibile) all’inizio di ogni riga, sul lato colpito, e riporta lì gli occhi prima di proseguire. Così riancori la scansione e non salti parole.
Disponi vari oggetti su un tavolo, o usa un foglio con simboli misti, e trova un bersaglio preciso il più in fretta possibile, controllando consapevolmente il lato colpito. Aumenta gradualmente la difficoltà.
Tenendo ferma la testa, muovi solo gli occhi in archi lenti e ampi da un bordo all’altro. Questo allena un’esplorazione più ampia e più uniforme dell’intera scena.
Stroke Sight trasforma queste tecniche in esercizi guidati e a livelli, con progressi che puoi condividere con il tuo terapista, ed è disponibile in 17 lingue. C’è una demo gratuita, senza account e senza download.
Scopri Stroke Sight →Rivolgiti con urgenza a un medico se noti un cambiamento improvviso della vista: può essere un segno di ictus. Per un’emianopsia persistente, chiedi al medico un invio a neuro-optometria, ortottica o terapia occupazionale. Potranno valutare se l’allenamento della scansione, le strategie di lettura o gli ausili ottici come i prismi fanno al caso tuo, e verificare la tua idoneità alla guida.
Questa guida fornisce informazioni generali, non consigli medici, e non diagnostica né cura alcuna condizione. Segui sempre le indicazioni della tua équipe riabilitativa. Stroke Sight e ReWrite sono strumenti di supporto al benessere, non dispositivi medici.